Sviluppare applicazioni per Android con PHP

Siete abiliti programmatori web con il php ma non ne sapete nulla o quasi per quanto riguarda Java? Se si, anche voi ora potrete iniziare comunque a scrivere le vostre applicazioni per il sistema operativo Android utilizzando il linguaggio di programmazione PHP.
Grazie ad Irontek e al suo progetto PHPforAndroid sono stati sviluppati un ambiente di sviluppo per scrivere i programmini in php e il traduttore che eseguira tale codice.

Secondo gli autori, “PHP for Android” non richiede la presenza di alcun web server poggiando unicamente su “PHP-CLI“, un componente che permette di interagire ed eseguire script PHP da un’interfaccia basata su riga di comando (“CLI” è appunto acronimo di “Command Line Interface“). Rispetto all’utilizzo di tipo tradizionale, “PHP-CLI” esegue gli script in modo più performante, non inserisce intestazioni (come quelle presenti nelle pagine web), non produce output dotati di formattazione (o è limitata al massimo) e i dati in ingresso sono elaborati a livello di runtime (sul web l’impostazione delle informazioni di input anticipa l’esecuzione dello script lato server).

Sfruttando lo “Scripting Layer for Android” (SL4A), “PHP for Android” e quindi gli script PHP sono capaci di interagire con tutte le principali caratteristiche del dispositivo, tra le quali il modulo Bluetooth e gli oggetti dell’interfaccia grafica (GUI).
SL4A mette anche a disposizione l’ambiente di runtime ed un editor, utile per modificare gli script PHP anche dallo stesso telefonino Android

Trovate tutta la documentazione ufficiale, e magari gli apk aggiornati qui: PHPforAndroid

Come sviluppare applicazioni per Android con PHP
La programmazione PHP sbarca su Google Android

Sviluppare applicazioni per Android con Google App Inventor

Da quando il mondo delle applicazioni mobile ed il suo relativo business ha avuto il boom di cui ormai siamo tutti a conoscenza, sentiamo continuamente parlare di quanto sia semplice, per un programmatore, creare un’applicaizione mobile con piattaforme come iPhone OS e Android.
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Questa non è mai significato però che chiunque avrebbe potuto creare la propria applicazione mobile. E’ necessario conoscere la programmazione ad oggetti, avere un po’ d’esperienza con Java e tante altre cose che gli sviluppatori in ascolto potranno descrivere meglio di me.
Adesso le cose stanno per cambiare, almeno per quel che riguarda Android. Google infatti ha rilasciato la sua nuova Google App, Google App Inventor. Un sistema WYSWYG per la creazione di applicazioni per Android.
Dalle parole di Google questo nuovo servizio metterà chiunque nelle condizioni di creare la propria applicazione mobile senza il benché minimo rudimento di programmazione.
Se da un lato Google App Inventor consisterà in un incremento esponenziale del numero di applicazioni presenti in Android Market dall’altro il rischio è che la qualità media scenda vertiginosamente.
A dire il vero questo più che un rischio è una certezza. Come TechCrunch fa giustamente notare, la nascita degli editor HTML ha generato una quantità incalcolabile di spazzatura sul web, ma, aggiungo io, questo non significa che il web sia meno appetibile di prima.
E’ pur vero che grazie agli editor HTML l’utenza del web è stata sempre più sensibile alla creazione di contenuti il che ha permesso al web di diventare quello che è oggi.
Staremo a vedere gli sviluppi di Google App Inventor nei prossimi mesi, sono abbastanza certo che ne vedremo delle belle. Voi che ne pensate? Creerete la vostra applicazione mobile?

Crea la tua App per Android con Google App Inventor
App Inventor per Android, crei tu le applicazioni in pochi click

Sviluppo rapido di webapp con Oracle Application Express 4.0

E’ stato da poco annunciato rilascio di Oracle Application Express 4.0, lo strumento per lo sviluppo rapido di applicazioni web basate sul database Oracle. La nuova major release del prodotto presenta interessanti novità:

  • introduzione le Dynamic Action, che consentono allo sviluppatore di incorporare nelle proprie applicazioni processi dinamici sul lato client, senza dover conoscere Javascript o AJAX, contribuendo così al miglioramento dell’esperienza utente nell’uso dell’interfaccia delle applicazioni;
  • possibilità di estendere mediante plug-in l’ambiente di sviluppo, realizzando componenti personalizzati come regionitemapplication processDynamic Action, utilizzabili alla stregua dei componenti di base forniti con il prodotto;
  • integrazione con Web Service di tipo RESTful in maniera dichiarativa, utilizzando un apposito componente;
  • introduzione dei Websheet, che consentono di integrare e condividere dati e contenuti dell’applicazione sul Web in maniera semplice e veloce;
  • miglioramento della gestione dei temi, per un’interfaccia moderna aderente agli standard XHTML e CSS;
  • miglioramento nel motore di charting quanto a performance e aspetti grafici, con il supporto anche a diagrammi di Gantt e alle mappe Flash;
  • miglioramento nei report interattivi;
  • integrazione di bug tracking e degli strumenti di gestione del rilascio degli aggiornamenti.

Alle novità già illustrate, va aggiunto il nuovo APEX Listener, basato su Java, che può girare su qualsiasi web server J2EE, comeOracle WebLogic Server, oppure OC4J; questa feature verrà rilasciata in seguito, separatamente da Oracle Application Express. Una lista completa delle novità è presente nell’apposita sezione del sito web.

Come in precedenza, il prodotto consente lo sviluppo di applicazioni web mediante l’utilizzo del solo browser, garantendo un risultato sicuro e veloce. Per una prova su strada dei risultati ottenibili, è disponibile una demo online. Per l’utilizzo di Oracle Application Express è necessario un database Oracle 10.2.0.3, o superiore, dotato delle opzioni Oracle TextOracle XML DB, installate e configurate.

Oracle Application Express 4.0, sviluppo rapido di webapp

Skype apre il suo SDK

Skype ha rilasciato un kit di sviluppo aperto a tutti gli sviluppatori, chiamatoSkypeKit, che permette di integrare chiamate, Instant Messaging, video chat e altre funzionalità nell’elettronica di consumo e nei computer.

Negli anni passati, l’azienda ha trovato la propria strada in svariari dispositivi, dai telefoni cordless, ai cellulari, alla TV, attraverso partnership dirette con i costruttori; ora mette a disposizione il suo ambiente di sviluppo a tutti.Jonathan Christensen, general manager di Skype, spiega che l’SDK è molto simile a quello usato internamente, e va più a fondo delle Skype Public API, che sono orientate ad accessori come le cuffie. SkypeKit ha il supporto per Linux e in poche settimane arriverà anche quello per Windows e Mac.

Man mano che TV, digital picture frame e altri dispositivi di uso comune verranno connessi a Internet, diventeranno dei buoni candidati per l’integrazione delle funzionalità Skype. Chiunque realizzerà applicativi desktop, potrà aggiungere nuove caratteristiche; rimangono fuori tuttavia le applicazioni web, che richiedono un runtime separato.

Una parte del kit di sviluppo riguarda SILK audio codec, che si sta cercando di imporre come standard, rendendolo royalty-free. Il passo successivo per Skype è il supporto di tablet e di S.O. per dispositivi mobili, come gli iOS di Apple e Android.

Skype apre il suo SDK a tutti gli sviluppatori

La logica fuzzy e l’invecchiamento delle cellule

Il processo d’invecchiamento disturba un ampio spettro di meccanismi cellulari, con complesse modalità non ancora ben conosciute. Secondo uno studio della Drexel University e del Children’s Hospital Boston, lamodellazione al computer usando la logica fuzzy potrebbe aiutare a ridurre queste difficoltà.

Andres Kriete, professore associato alla School of Biomedical Engineering, Science and Health Systems e principale autore della ricerca, ritiene che un importante obiettivo dell’approccio computazionale sia di sviluppare modelli integrati per capire meglio il progresso dell’invecchiamento dei fenotipi, basato su meccanismi molecolari.

Lo studio è stato pubblicato online su PLoS Computational Biology, e si distingue per il fatto che gli scienziati hanno applicato per la prima volta lalogica fuzzy al campo dell’invecchiamento. Il dott. William Bosl, coautore della ricerca e staff scientist del Children’s Hospital Informatics Program (CHIP), ritiene che questo particolare approccio sia adeguato a un complesso sistema di controllo, come può essere considerato la biodinamica cellulare.

Egli ha sviluppato una piattaforma chiamata BIONETin linguaggio Java, con interfaccia grafica o a linea di comando, e con licenza GNU. La versione GUI è stata sviluppata usando NetBeans IDE, mentre quella a linea di comando fu originariamente realizzata con Eclipse. La documentazione per gli sviluppatori e la teoria degli algoritmi sono in preparazione, ma si può consultare “Systems Biology by the Rules” come riferimento principale.

Secondo Kriete, le applicazioni nel campo dell’invecchiamento si stanno muovendo verso la decifrazione delle reti e delle connessioni molecolari, e il suo approccio è un primo passo in questa direzione.

La logica fuzzy predice l’invecchiamento delle cellule

Tomcat 7.0 beta

Anche se in versione beta, è finalmente disponibile la release 7 di Tomcat.

Tra le novità principali introdotte, c’è da sottolineare che questa nuova versione implementerà interamente le specifiche Java Servlet 3.0 (descritte in un precedente articolo), Java Server Pages 2.2 ed Expression Language 2.2.  In particolare, gli sviluppatori si sono soffermati sulle prestazioni e sulla sicurezza di Tomcat 7, requisiti fondamentali per ospitare applicazioni web. Nel caso in cui invece, si vuole determinare la presenza di memory leack, c’è anche la possibilità di avviare un’analisi sull’utilizzo della memoria.

E’ stata migliorata anche la gestione dei cookie, le comunicazioni asincrone ed il caricamento dei file. Da ricordare invece, che l’ambiente supporterà solo la Java Runtime Environmento 6.0.

Entro l’autunno Apache dovrebbe lanciare la versione definitiva.

Tomcat 7.0

Java Mobile sull’iPhone con alcheMo

Una societa’ neozelandese ha messo a punto alcheMO : una versione mobile di Java per iPhone.La  piattaforma J2ME disponibile nella grande parte dei telefoni GSM non solo e’ utilizzata per giochi ma anche per molte applicazioni.

Per i programmatori in ambito mobile e’ sicuramente una manna visto che potranno sfruttare le loro skills in ambito Java per programmare su Iphone.

Innaworks sta per commercializzare questa soluzione che permettera’ il porting automatico di codice Java (J2ME) in Object C (simile al C++) il linguaggio nativo della piattaforma iPhone.

Ecco cosa permettera’ di fare Alchemo:

  • Programmaziome simultanea J2ME e C++.
  • portabilita’ (write once,run anywhere).per esempio applicazioni su iPhone saranno compatibili con iPod touch
  • accesso all’accelerometro e al touch screen tramite le api MID 2.0 API
  • ottime performance
  • management automatica della memoria (garbage collector di java)

Java Mobile a giugno sull’iPhone con alcheMo

WebApp per iPhone con Windows

Non avete un mac e non siete neanche programmatori iPhone? Nonostante questo vorreste entrare in questo mondo realizzando qualche applicazione sfruttando il vostro PC con installato Microsoft Windows? MobiOnedi Genuitec potrebbe essere la soluzione ai vostri problemi. Grazie a questo interessantissimo tool potrete infatti creare ottime WebApp sfruttando l’ambiente di sviluppo offerto e le vostre attuali conoscenze di HTML, CSS e Javascript. MobiOne permette di creare le proprie WebApp tramite semplice Drag ‘n Drop (WYSIWYG). Troverete inoltre alcuni template preimpostati, pronti ad essere configurati e potrete godere del supporto al multi-touch, alle gesture e ad altre funzionalità tipiche dell’iPhone.

MobiOne include inoltre un proprio simulatore iPhone per testare le vostre creazioni. Non sarà necessario quindi avere un mac, l’SDK Apple e le complesse basi di programmazione richieste, grazie infatti ad HTML5, CSS3 e JavaScript le vostre idee potranno vedere luce.

L’attuale versione di MobiOne offre inoltre un emulatore del Palm Pre e saranno disponibili presto anche quelli di Blackberry, Android e altri smartphone del momento.

Le WebApp saranno ovviamente distribuibili fuori dal canale ufficiale Apple, ma basterà davvero poco per creare un’app ibrida distribuibile anche via App Store, in questo caso, però, avrete bisogno di un mac, o comunque un programmatore a cui affidare questa parte di lavoro.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale, dove potrete scaricare e provare questo interessante strumento, ricordiamo, disponibile per i soli utenti Windows.

MobiOne: crea WebApp per iPhone con Windows

JAMP (Javascript, Ajax, Php, MySQL)

JAMP è un framework open source di nuova generazione per lo sviluppo di applicazioni WEB 2.0. E’ un vero e proprio ambiente di sviluppo, completo e potente. Fornisce tutti gli strumenti essenziali per costruire applicazioni di qualunque genere e complessità.

JAMP è perfettamente compatibile con i maggiori browser oggi in commercio, è multi-piattaforma e non richiede alcuna forma di installazione. Basta infatti scaricare il package dal sito ufficiale: http://jamp.alyx.it e scompattarlo nella root del server web per iniziare lo sviluppo.

JAMP consente di sviluppare in modo semplice e veloce. E’ stato progettato in modo chiaro e lineare, per consentire a tutti la modifica del codice e garantire la scalabilità del prodotto. Non occorre essere programmatori per creare una nuova applicazione, ma allo stesso tempo permette agli utenti esperti di usare il linguaggio PHP e le funzionalità del Javascript.

GWT Java: Quake 2 via browser

La squadra di sviluppatori di GWT Java hanno realizzato il porting di Quake 2 su browser. Si tratta di un esempio di quello che ci aspetta in futuro: la realtà è che il motore Java ha ancora grandi potenzialità da esprimere.

GWT è una soluzione che permette l’utilizzo di applicazioni Web in ambiente Java: non a caso fa funzionare anche Google Wave.

Quake 2 su browser è un esempio del futuro 3D online. Da quando Google rilasciò nel 2008 una demo di Quake per Native Client (NaCl) è passato del tempo: un’occhiata al video pubblicato online non lascia dubbi.

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